Riporto ultime recensioni ricevute. (Non conosco gli autori delle recensioni, che in ogni caso ringrazio)

 

Un racconto autobiografico eccellente

di Fabrizio Biondi 13 dicembre 2016

 

Argomenti

La talidomide è un farmaco che fu venduto negli anni cinquanta e sessanta come sedativo, anti-nausea e ipnotico, rivolto in particolar modo alle donne in gravidanza.  Venne ritirato dal commercio alla fine del 1961,  in seguito alla scoperta che le donne trattate con talidomide davano alla luce neonati con gravi alterazioni congenite dello sviluppo degli arti, come amelia, ossia assenza degli arti, o vari gradi di focomelia, ossia riduzione delle ossa lunghe degli arti. L’Autore ci regala questo libro autobiografico, di altissimo livello umano, scritto e accompagnato da venature ironiche e sottile leggerezza. Il libro è incentrato sulla sua amelia riguardante la  mano destra. Un racconto che è anche e soprattutto un insegnamento su come vivere ugualmente bene nonostante una menomazione così importante. Un’opera dallo spessore umano eccellente.

 

 

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Cerchiamo di comprendere un po’ meglio

di Angelo Pulpito 13 dicembre 2016

Argomenti

“Si tratta di un’opera breve , scritta soprattutto col cuore….”. Condividiamo perfettamente questa frase , in quanto abbiamo letto il libro per intero e “di cuore e fegato” l’autore a noi sembra molto dotato. Così come vi è nei suoi pensieri una profonda saggezza , le situazioni descritte nel libro vedono l’ago della bilancia sempre in equilibrio, senza alcun cedimento verso un lato. L’opera è molto interessante sia per conoscere la sindrome Talidomide e quindi per avere un “rapporto responsabile verso i farmaci” da parte di tutti, ma anche per far conoscere quale sia l’atteggiamento rispettoso con cui integrare ognuno nel contesto sociale-lavorativo. Sicuramente da leggere

 

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