Leggo con una sensazione di stordimento la creazione e l’uso di una app di tracciabilità istituita in Cina contro il diffondersi del COVID-19 alla fine della quarantena. Apparentemente tutti gli spostamenti delle persone, chi frequentano, etc  saranno disponibili a scopo preventivo.
Sembra anche che tale soluzione sia allo studio in occidente incuranti della potenziale violazione della privacy di tale tracciamento. Come in altre controversie tra la Privacy e altri diritti (Privacy e il diritto di stampa, Privacy e il diritto alla salute), è possibile che la Privacy ne esca sconfitta. Ho pensato quindi di inserire sotto il capitolo della storia della Privacy tratto da un mio libro, che spiega perché essa è inserita all’interno dei Diritti Universali sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948.       Il racconto è presentato con una novella, come tutto il libro sul soggetto pubblicato a luglio del 2019. Il libro, affrontando un soggetto  “pedante”, è stato così scritto – con novelle scorrevoli e divertenti – allo scopo di renderlo leggero a lettori meno preparati . 

 

 

 

Un immenso computer

 

Germania 1933. Franz e Otto erano due soldati semplici del sesto reggimento. Sebbene fossero l’ultima ruota di un immenso  esercito, erano comunque molto fieri della loro uniforme e di cosa questo significasse. Cresciuti nella campagna tedesca nel periodo di maggior crisi della Germania a causa delle grosse sanzioni applicate verso la potenza del secondo Reich dopo la prima guerra persa, stavano ora vivendo una rinascita della Germania sia sotto l’aspetto economico sia  sotto l’aspetto scientifico culturale. I migliori studi e i migliori scienziati erano tedeschi e la lingua scientifica obbligatoria era il tedesco.

Franz e Otto non erano ritenuti particolarmente intelligenti dagli altri componenti del loro battaglione e venivano spesso indirizzati a lavori di bassa manovalanza. Loro però erano molto amici e proprio in questo periodo stavano entrambi frequentando due ragazze con le quali stavano facendo progetti per il futuro.

Franz era il più competente e preparato e Otto seguiva le sue direttive e consigli creando così un affiatamento che permetteva loro di alleviare la fatica dei duri turni di guardia e sbrigare prontamente altre mansioni alle quali dovevano adempiere.

Quel giorno erano stati assegnati al compito di scaricare delle immense casse e posizionarle secondo la logica di un disegno che gli era stato consegnato,  all’interno di un capannone specificamente designato.

Le casse erano posizionate su rimorchi che poi sarebbero stati spostati una volta svuotati.

Otto e Franz cominciarono a spostare una cassa dopo l’altra, casse che oltre a pesare erano state dichiarate molto delicate.  Il sergente si era assicurato che capissero l’importanza della disposizione delle scatole e della cura con cui avrebbero dovuto maneggiare le parti in esse contenute. Avevano due giorni di tempo per sistemare la merce e  avrebbero anche dovuto eliminare l’imballo formato da pesanti assi di legno  così come sbarazzarsi  del materiale riempitivo usato per proteggere il carico, questo significava carta e paglia in quantità.

Non c’era da perdere tempo. Dopo mezza giornata Franz si rese conto che il lavoro sarebbe stato immane, scaricare le casse senza un ordine prestabilito avrebbe significato più tempo e questo era dovuto alla quantità di scarti che dovevano ammassare e che già stavano creando intralcio ai movimenti. Decise quindi di partire dalla cassa da posizionare nel punto più remoto del capannone assegnato, aprirla e lasciare il materiale nel posto corretto per passare a quella successiva. Avevano perso del tempo ma ad Otto e Franz il lavoro non faceva paura. Arrivati a sera inoltrata avevano recuperato la mattinata persa e la metà delle apparecchiature da montare erano oramai posizionate. Decisero quindi di fermarsi per il loro rancio che oramai freddo era appoggiato su un tavolo.

Quando una persona non comprende lo scopo delle disposizioni ricevute è incline al biasimo o alla critica nei confronti delle stesse. Per cui mentre il pasto veniva consumato non si trattennero dal commentare la strana attività che stavano facendo da molte ore oramai.

E mentre il pasto, freddo ma pur sempre apprezzato, veniva consumato e le chiacchiere indirizzate proprio alla stranezza del progetto si perdevano nell’immenso capannone, un ufficiale apparve alle loro spalle.

“Soldati attenti!” ordinò. I due schizzarono  in piedi consapevoli che il loro parlare senza riserve poteva dare adito a ripercussioni di carattere disciplinare. La rigidità dell’esercito era parte della potente aspettativa del Fuhrer e dei suoi progetti.

“Ho  sentito i vostri commenti sul lavoro che state svolgendo e se non foste stati così accurati prenderei seri provvedimenti verso di voi. In effetti mi aspettavo che la disposizione dei materiali prendesse molto più tempo. Sono il Colonnello Von Klouse e sono l’ufficiale di collegamento di questo progetto con i tecnici americani che da domani arriveranno in Germania”. Il Colonello guardava il materiale scaricato con grande ammirazione.

“Questo è un grande progetto e voi dovreste sapere in quale grande passo state venendo coinvolti. Le apparecchiature che qui vedete costituiscono un grosso e costoso sistema meccanografico costruito dalla IBM che ha deciso di usare la grande Germania per testarne l’efficacia.”  Otto e Franz sempre sul “attenti” non avevano la minima idea di cosa fosse un sistema  meccanografico, ma  né l’uno né l’altro si sarebbe mai sognato di interrompere la spiegazione  dell’alto ufficiale. Ringraziavano il fatto di aver lavorato duramente fino a tardi evitando così  spiacevoli sanzioni disciplinari per essersi permessi di fare commenti. Il buon lavoro fatto aveva evidentemente impressionato favorevolmente l’ufficiale davanti a loro.

“Questa apparecchiatura una volta montata potrà assorbire una quantità di informazioni prima impensabili e soprattutto potrà renderli disponibili in un tempo ritenuto impossibile in precedenza. Noi inseriremo al suo interno i nomi di  tutte le persone che sono nemici della patria, persone che sono di origine ebrea, zingari e ogni tipo di umanoide che non rappresenta lo standard della razza ariana. Avremo indirizzi, attività e conti correnti inseriti in esso, collegamenti e collaborazioni ed in  breve potremmo smantellare intere reti di antagonisti alla grande Germania.” Mentre parlava i suoi occhi brillavano di luce propria, come un artista che descrive la scultura da creare.

“Questo progetto sarà il fiore all’ occhiello della rete investigativa  della prossima polizia che il Fuhrer vuole realizzare.”

Otto e Franz lavorarono ininterrottamente tutta la notte spronati dall’importante progetto in cui erano stati coinvolti anche fosse solo per scaricare e sistemare, e per evitare eventuali ripensamenti da parte di Von Klouse sui loro commenti inopportuni. Il sistema andò in funzione nel periodo programmato.

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Il sistema meccanografico IBM a schede perforate venne effettivamente realizzato in Germania a seguito di un piano emanato nel 1933 dal governo per schedare tutti gli ebrei e gitani e altri gruppi ritenuti indesiderati  da Hitler. Il sistema costituì un importante passaggio di quella che è storicamente riconosciuta come la Shoah. La prima schedatura della storia si materializzò nelle mani del più pazzo progetto dei tempi moderni. (fonte IBM and the holocaust di Edwin Black )

la Dichiarazione dei diritti Universali approvata dalle Nazioni unite nel 1948 prende forma dall’osservazione delle atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale. I trenta diritti ritenuti inalienabili tra cui il diritto ad un Equo processo o il diritto allo Studio,  comprendono anche il diritto alla Privacy.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Spero solo di aver scaturito in voi un’ importante domanda: chi gestirà i dati raccolti?