Cerca

Donato Salvia

Autore

Categoria

Senza categoria

Un saluto al maestro.

In ritardo, banale ma dovuto mi appresto a salutare Camilleri.

Ti ho conosciuto tardi nel 2006 a Copenaghen dove una Bergamasca leggeva l’ibrida lingua mista di italiano, siciliano e viganese. Mi chiesi chi fosse quel pazzo che scriveva in quel modo. Ma la passione dell’amica bergamasca mi trascinò a leggerti.

Nel finale del mio primo libro prendo delle distanze tra la mia e la tua bravura per non offenderti. Montalbano mi ha accompagnato e insegnato tante cose sulla tua Sicilia. “Il casellante” mi ha fatto capire più di mille documentari cosa la mafia fosse e come fosse nata in un’isola così dignitosa.

Grazie di tutto. Lascia qui la mia invidia per la tua capacità di scrivere.

In ricordo ad una amica

Immagino che sia venuto il momento  di salutarci, un momento che non abbiamo mai considerato e forse per questo ci trova un po’ smarriti.

Io ho gioito della vostra compagnia, delle felicità condivise e delle mete insieme raggiunte con voi tutti, parenti ed amici miei. Non avrei potuto avere fortuna migliore.

Ora siete impreparati a questo saluto, ma vorrei dirvi che questo è solo un nuovo inizio.

Non abbiamo pensato a questo momento quando abbiamo giocato, lottato e gioito per le cose che abbiamo ottenuto.  Ma non ce ne è bisogno, perché ancora giocheremo, lotteremo e avremo gioie da condividere.

Grazie a tutti.

Da ieri in libreria

Da ieri il romanzo Seduto nel deserto a bere un tè con Gheddafi, pubblicato da Leone Editore è ufficialmente disponibile nelle librerie. Un ottimo obbiettivo. Ora dirigiamoci al prossimo.

Obbiettivo raggiunto, obbiettivo raggiungibile !

Book road è una campagna in cui autori e editore si uniscono in una raccolta di prenotazioni tale da poter realizzare il progetto editoriale di un opera. Non è l’editore a scegliere la pubblicazione da mettere nelle librerie, ma il pubblico attraverso gli ordini copertina

del libro non ancora realizzato. Questo perché l’autore è conosciuto come buon scrittore, perché uno crede nell’opera o semplicemente per amicizia. Ma indipendentemente dalla ragione, in questa nuova idea di editoria, sono i lettori a decidere. Seduto nel deserto a bere un tè con Gheddafi, non ha raggiunto solo la sua quota per la pubblicazione in un tempo record, ma ora si appresta a gareggiare per il secondo obbiettivo: 300 copie ordinate (100 in più). Con questo obbiettivo l’editore si impegna a portare il libro all’interno di stazioni ed aeroporti così che la visibilità del libro aumenti vertiginosamente. 

Let’s do for it !! Andiamolo a fare !!

https://www.bookroad.it/prodotto/seduto-nel-deserto-a-bere-un-te-con-gheddafi/

 

Stampato !!!

E’ uscito dallo stampatore giovedì 28 febbraio e per chi lo ha prenotato partecipando alla campagna Bookroad è stato spedito la settimana successiva. Sarà disponibile nelle librerie a Giugno. Ma per ora può essere ordinato e lo si riceve nell’immediato seguendo il link nella sezione acquista.

la campagna io sono nel libro.

è partita in settembre una campagna per promuovere la prenotazione del libro presso il portale dell’editore Leone: https://www.bookroad.it/prodotto/seduto-nel-deserto-a-bere-un-te-con-gheddafi/  . La campagna promuoveva i personaggi che appariranno sul libro partendo dalle persone reali che li hanno interpretati.

Nuovo progetto editoriale

schizzetto

è con gioia che vi annuncio una nuova avventura editoriale. Con la  casa Editrice Leone ho cominciato un nuovo progetto editoriale.

Questo nuovo progetto consente all’autore di mettersi in gioco, perché mette in vetrina il proprio romanzo ancor prima della pubblicazione, prefiggendosi di raggiungere vari traguardi con il pre-ordine di copie sia cartacee, sia in ebook. Oltre al primo obiettivo, che consiste nel raggiungere la pubblicazione e l’iter che precede l’uscita, vi sono altri traguardi importanti che allargano il palcoscenico in cui il manoscritto si può cimentare. Se la campagna va bene il libro può arrivare negli aeroporti, alle stazioni ferroviarie, fino a giungere in grandi supermercati e centri commerciali. Tutti i lettori possono sostenermi in quest’avventura.

La quota da raggiungere è 200 libri e grazie alla partecipazione di tanti amici e lettori, la quota in soli 50 giorni è ora arrivata 144 prenotazioni.

Se vuoi procedere anche tu alla prenotazione vai sul sito:

https://www.bookroad.it/prodotto/seduto-nel-deserto-a-bere-un-te-con-gheddafi/

oppure segui questo QR

 

Perché scrivo.

Libro La mia mano destraMi piace scrivere, comunicare e far capire cose che so, come impararne altre leggendo. Mi piace proprio. Ma quando ricevo queste conferme (vedi sotto) penso sia veramente importante.

Ciao Donato Salvia, ti volevo ringraziare tantissimo!!! Quando è nato Paolo [nome cambiato] (al quale mancano 4 dita alla mano destra) il tuo libro mi è stato davvero di grande aiuto❤️ (Così come la tua intervista).
Stavo attraversando un periodo davvero brutto perché dovevo scegliere se operare o meno Paolo (una decisione tostissima). Mi hai aiutato nel prendere la decisione, che forse sin dall’inizio l’avevo nel cuore, di non intervenire affatto, rincuorata che avrebbe avuto una vita normale e si sarebbe adattato a fare tutto a suo modo☺️ ed ora che ha 2 anni e mezzo fa esattamente tutto quanto faceva il fratello alla sua età 😍 ancora grazieLibro Seduto nel deserto a bere un te con Gheddafi

post firmato ricevuto il 23 luglio.

Se volete aiutarmi ad aiutare, andate sul link sotto e se avete letto un mio libro recensitelo, se volete leggete le prime 20 pagine del romanzo qui a fianco, pre ordinatelo e in ultimo aiutatemi a diffondere la campagna.

https://www.bookroad.it/prodotto/seduto-nel-deserto-a-bere-un-te-con-gheddafi/

Devo chiedere scusa…

mi trovo oggi a cominciare una campagna per poter raggiungere un obbiettivo che, una volta raggiunto permetterà al mio secondo libro di essere pubblicato e distribuito da una casa editrice  seriamente.

Contento di questa nuova sfida stavo invitando amici e conoscenti a partecipare alla campagna dimenticando però un fatto: qual è la motivazione ultima? Perché uno dovrebbe partecipare a questa campagna promuovendola, comperandosi dei libri  e condividendola?

Ho dato per scontato che questa motivazione fosse conosciuta e condivisa. Errore. La mia motivazione non è stata ricordata a chi la conosce o addirittura comunicata a chi non la conosce. Per cui devo assolutamente provvedere a sistemare questo.

 

Penso che la vera soluzione ai problemi delle persone, ai problemi che leggi sui giornali e ai problemi a cui i politici vorrebbero trovare una soluzione risiede nella capacità delle persone di cercare la verità. Non importa quanto ignorante una persona sia, se cerca la verità e con questo intendo quella curiosità insita nella vita presente nei bambini, lui sarà un uomo libero. Non importa quanto uno sia colto, quanto sappia e quante lauree possegga, nel momento in cui smette di cercare la verità è schiavo, quantomeno delle sue idee che possono non sempre essere adatte.

La ricerca della verità è un gradino sopra a conoscere e ad essere acculturato. È uno stimolo. È un fare non un essere.

Penso che in qualità di autore io possa umilmente stimolare il lettore a pensare con la propria testa, a porsi delle domande e ad uscire dalla gabbia della conoscenza imposta. E questa, la propria capacità di farsi domande, di essere curioso, di chiedere, è la soluzione ultima alla guerra. Chi mai potrebbe ingannare un popolo informato e trascinarlo in una guerra?

 

La campagna di book road è un gradino di questo scopo che io ho e se anche tu  lo condividi   partecipa e aiutami nella campagna.

https://www.bookroad.it/prodotto/seduto-nel-deserto-a-bere-un-te-con-gheddafi/

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑