400 Parole al giorno 22/28

Articolo 22 di 28

Formazione vincente, vincente con la formazione (sesta ed ultima parte)

“Sono stato preso in giro!”

“Da chi, come?” chiese Roberto un po’ confuso.

“Ieri abbiamo fatto più foto mentre lavoravamo sulle scale mentre realizzavamo la parte che io consideravo una vera sfida.” Disse lasciando la frase in sospeso

“Eh?”

“Un amico ha commentato le mie foto sul social e ha attirato l’attenzione di un sacco di persone che si sono sentite in dovere di offendere e denigrare ciò che stavo facendo. Mi hanno dato dell’operaio e del leccapiedi.”

“Penso che ci sia un inesattezza in quello che dici: non poteva essere un tuo amico se si è permesso di sminuire la tua giornata lavorativa, di certo non vale la pena pensarci ed essere di cattivo umore per questo”.

“Lo so però tutti quei like …”

“Facciamo così, questi sono 200 euro, fatti una foto e scrivi che questo è un anticipo di un grosso bonus che l’installatore per cui lavori ha intenzione di darti se si rispettano i tempi. E sappi che io ho veramente intenzione di darvi un bonus, ma in cambio mi devi promettere che toglierai dalla lista di amici quello che ha offeso la tua voglia di fare bene.”

“Davvero!! Certo che lo tolgo. Corro a dirlo a Francesco”.

Tenendo questa base operativa Roberto riuscì a consegnare in tempo il lavoro. Francesco ed Elia furono premiati con un bonus in soldi con cui si sarebbero potuti fare le vacanze estive e tornarono al loro istituto professionale con un’esperienza ed un bagaglio culturale che impressionò i professori. Carlo si riprese perfettamente e rimase entusiasta per come erano andate le cose.

Uno dei temi caldi trattato e protetto dal Garante della Privacy è il Cyberbullismo, che in questa epoca moderna d’impatto social mediatico sta procurando effetti molto maggiori di quelli prodotti dal bullismo o dalla prevaricazione adolescenziale da sempre esistiti. La facilità di divulgazione e la quantità di persone raggiunte in modo subdolo da affermazioni che violino la privacy dell’adolescente possono creare un impatto emotivo non da poco. In aggiunta, depositati sui social possono esserci dati e relazioni intime che se violate possono creare turbamento. La legge (n. 71 del 29 maggio 2017 art., comma 2) descrive il Cyberbullismo come: Ai fini della presente legge, per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo

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