400 Parole al giorno 23/28

Articolo 23 di 28

Nel Futuro (prima parte)

Heller Sage si stava dirigendo velocemente nel suo ufficio mentre finiva di gustarsi il suo croissant al mirtillo. Era una perfetta giornata di sole ma a dirla tutta il concetto di giornata era molto relativo, i due soli di Nipolas il pianeta di riferimento per l’intero sistema galattico si alternavano in modo quasi delicato. Il secondo sole era quello più lontano e abbassava la temperatura del pianeta, inoltre causava una luce meno intensa per cui il tempo in cui questo appariva era considerato notte.

Heller osservò attraverso i vetri del corridoio la fila di navicelle che portavano bambini a scuola, genitori al lavoro e artigiani al loro laboratorio considerando che lo stato delle cose e la vita in quel luogo erano piacevoli. Giunse nel suo ufficio e appoggiò il suo impermeabile sul portaabiti, la borsa sul ripiano dietro la scrivania e si infilò in bagno per la sua igiene orale: aveva mangiato dolci. Gli piacevano molto i dolci e quasi ogni giorno indulgeva in qualcosa di zuccherino ma subito dopo correva a lavarsi i denti, per lui era molto importante prendersi cura di sé stesso.

Il suo primo appuntamento della giornata riguardava il viceprocuratore dell’area sud della città che sarebbe venuto per il debrief settimanale. Heller era a capo di 7 viceprocuratori e a sua volta era il vice del procuratore generale il quale rendeva conto al Ministro per la salvaguardia nazionale.

Non era un grande capo ma non era nemmeno l’ultima ruota del carro, la sua posizione lo collocava come una figura media, con delle responsabilità che lui era in grado di sostenere e questo non gli dispiaceva. Disponeva di una navicella nuova di media potenza abbastanza spaziosa per fare le gite con la famiglia e aveva una casa sul lago artificiale nel quale poteva nuotare in sicurezza con i propri figli. Hernes Firest, questo era il nome del viceprocuratore dell’area sud, si presentò con qualche minuto di ritardo ma visto che solitamente le loro riunioni erano veloci anche se un po’ noiose, Heller non ci prestò attenzione. Hernes però sembrava a disagio ed allarmato.

“Buongiorno Hernes, cosa succede? Qualcosa non va in famiglia?”

“Magari, oggi giorno con la nostra tecnologia solo il ritardo nel soccorso può causare la morte. Ma comunque stiamo tutti in ottima salute. Il problema è molto più grave” disse in tono drammatico.

Heller, che non aveva nessuna voglia di farsi rovinare la giornata inutilmente, sbuffò e si apprestò ad ascoltare cosa fosse successo di così tragico da allarmare in modo teatrale il viceprocuratore dell’area sud.

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